Dopo aver chiuso Mangia, Prega, Ama di Elizabeth Gilbert il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato "ma perche' l'ho letto?" Probabilmente perchè il film che ne è stato tratto, con protagonista Julia Roberts, è carino e simpatico (qui potete leggere la nostra recensione al film). Ma il libro non è per niente così. Caso editoriale negli Stati Uniti, Mangia, Prega, Ama racconta il viaggio dell'autrice in Italia, India e Bali, condotto allo scopo di ritrovare sè stessa dopo un brutto divorzio e una storia d'amore finita male. Il viaggio, lungo un anno, si divide in tre parti: Roma (mangia), India (prega) e Bali (ama). Se la prima parte, pur essendo piena di luoghi comuni sul nostro Paese, è tutto sommato divertente, la parte dedicata all'India è di una noia mortale, nulla trasmette del misticismo del luogo in cui la protagonista si trova. E la parte su Bali è fin troppo scontata, un paradiso terrestre, un uomo affascinante e ovviamente l'amore.
Direi una lettura non consigliata, se proprio siete curiosi molto meglio il film.
Ulteriori informazioni su Elizabeth Gilbert
Guarda il trailer del film tratto dal romanzo:
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mercoledì 19 gennaio 2011
domenica 16 gennaio 2011
LO SCONTRO DEI RE - George R. R. Martin
Lo Scontro dei Re è il secondo capitolo dell'imponente saga di George Martin, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Per chi ha letto il primo romanzo Il Gioco del Trono, non ci saranno sorprese, nel senso che ritroveranno la stessa impostazione e lo stesso stile di scrittura che li avevano conquistati. Vengono introdotti alcuni nuovi personaggi, altri si evolvono, altri, in piena tradizione "martiniana", si perdono.
Gran parte del racconto si risolve in un crescendo che porterà all'evento chiave della battaglia delle Acque Nere. Martin dà prova di essere un romanziere abile e spregiudicato, conduce la narrazione come un direttore d'orchestra, con mano sicura, con uno stile di scrittura "muscolare".
La tecnica del punto di vista viene mantenuta, con la stessa efficacia, trascinante, travolgente in certi punti (come durante la descrizione della battaglia di cui sopra).
Affascinante la resa delle descrizioni d'ambiente, fortemente caratterizzate, si percepisce un colore dominante legato alle varie scente, non perché venga esplicitamente menzionato ma perché frutto delle sensazioni fornite dai vari personaggi.
Indice di gradimento molto alto, quindi. Tuttavia vanno fatte alcune considerazioni.
Le storie proposte da Martin sono accattivanti ma allo stesso tempo anche molto frustranti. Lo scrittore statunitense è infatti spietato nei confronti dei suoi personaggi e di conseguenza anche dei lettori che vi si affezionano. La delusione che si prova nel veder fare una brutta fine al proprio eroe preferito o nello scoprire che il geniale piano per uscire dai guai naufraga in un ignobile insuccesso, priva il lettore di quel senso di appagamento a cui si riterrebbe aver diritto. Bisogna però ammettere che, grazie a questa sorta di "verismo", quantomai suggestivo, trattandosi di fantasy, non si corre mai il rischio di prevedere come andrà a finire e questo inevitabilmente rende la storia molto attraente. O al contrario suscita un senso di repulsione, perché si arriva al punto di pensare che "tanto andrà comunque a finir male".
Per avvicinarsi a quest'opera colossale è necessario un approccio costruttivo e volenteroso. Se mai qualcuno insiste ancora nel considerare il fantasy un genere per ragazzi, ebbene questo, come tanti altri, è un buon esempio per dimostrare quanto tale affermazione sia fuori luogo. In particolare per Lo Scontro dei Re e per tutta la saga in generale, è necessaria la consapevolezza che si sta affrontando un'opera impegnativa. Per dirla in termini più adeguati, quel che avete per le mani non è uno stiletto ma una pesante spada a due mani, che richiede perizia e muscoli d'acciaio.
Ulteriori informazioni su George R. R. Martin
Visita il sito ufficiale di George R. R. Martin
Acquista i libri di George R. R. Martin
Guarda il trailer della serie televisiva ispirata alla saga (lingua originale):
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Gran parte del racconto si risolve in un crescendo che porterà all'evento chiave della battaglia delle Acque Nere. Martin dà prova di essere un romanziere abile e spregiudicato, conduce la narrazione come un direttore d'orchestra, con mano sicura, con uno stile di scrittura "muscolare".
La tecnica del punto di vista viene mantenuta, con la stessa efficacia, trascinante, travolgente in certi punti (come durante la descrizione della battaglia di cui sopra).
Affascinante la resa delle descrizioni d'ambiente, fortemente caratterizzate, si percepisce un colore dominante legato alle varie scente, non perché venga esplicitamente menzionato ma perché frutto delle sensazioni fornite dai vari personaggi.
Indice di gradimento molto alto, quindi. Tuttavia vanno fatte alcune considerazioni.
Le storie proposte da Martin sono accattivanti ma allo stesso tempo anche molto frustranti. Lo scrittore statunitense è infatti spietato nei confronti dei suoi personaggi e di conseguenza anche dei lettori che vi si affezionano. La delusione che si prova nel veder fare una brutta fine al proprio eroe preferito o nello scoprire che il geniale piano per uscire dai guai naufraga in un ignobile insuccesso, priva il lettore di quel senso di appagamento a cui si riterrebbe aver diritto. Bisogna però ammettere che, grazie a questa sorta di "verismo", quantomai suggestivo, trattandosi di fantasy, non si corre mai il rischio di prevedere come andrà a finire e questo inevitabilmente rende la storia molto attraente. O al contrario suscita un senso di repulsione, perché si arriva al punto di pensare che "tanto andrà comunque a finir male".
Per avvicinarsi a quest'opera colossale è necessario un approccio costruttivo e volenteroso. Se mai qualcuno insiste ancora nel considerare il fantasy un genere per ragazzi, ebbene questo, come tanti altri, è un buon esempio per dimostrare quanto tale affermazione sia fuori luogo. In particolare per Lo Scontro dei Re e per tutta la saga in generale, è necessaria la consapevolezza che si sta affrontando un'opera impegnativa. Per dirla in termini più adeguati, quel che avete per le mani non è uno stiletto ma una pesante spada a due mani, che richiede perizia e muscoli d'acciaio.
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venerdì 14 gennaio 2011
CHI E` MORTO ALZI LA MANO - Fred Vargas
E` difficile definire il genere di appartenenza di "Chi è morto alzi la Mano" di Vargas. Limitandosi alla trama, la definizione corretta è quella di Giallo. Un enorme albero di faggio compare misteriosamente in un giardino, una persona scompare e quattro personaggi indagano sugli avvenimenti. Ma l'indagine non è l'elemento caratterizzante dell'opera della Vargas. Al lettore non rimane impresso il percorso che ha portato a risolvere il caso. Ciò che maggiormente colpisce è il modo in cui la Vargas descrive i vari personaggi che si muovono al suo interno. Protagonisti assoluti sono i tre storici (o i tre evangelisti come sono soprannominati) che si trovano ad indagare sul caso, coadiuvati dall'ispettore Vandoosler. La loro assoluta ingenuità, il loro essere completamente immersi, a causa del loro lavoro, nel passato li rende assolutamente improbabili come investigatori. Ma è proprio qui la forza del romanzo.
E` un libro spassoso e godibile, soprattutto grazie ai dialoghi tra i quattro protagonisti e per l'ironia che li muove.
Una volta letto il primo è impossibile non voler leggere le altre avventure degli evangelisti.
Ulteriori informazioni su Fred Vargas
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E` un libro spassoso e godibile, soprattutto grazie ai dialoghi tra i quattro protagonisti e per l'ironia che li muove.
Una volta letto il primo è impossibile non voler leggere le altre avventure degli evangelisti.
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lunedì 10 gennaio 2011
ALMOST BLUE - Carlo Lucarelli
Ammetto di avere un debole per Lucarelli, che ho imparato ad apprezzare grazie alla trasmissione Blu Notte. La sua capacità di raccontare e di incantare attraverso le parole mi ha sempre affascinato e Almost Blue, suo primo romanzo, non delude le aspettative. Protagonisti della vicenda sono Simone, studente cieco con la passione per la musica e le voci, Grazia, giovane detective, e l'Iguana, terribile serial killer che terrorizza le notti bolognesi.
La trama viene narrata dai loro tre punti di vista, nevrotico quello della detective, folle quello del serial killer, basato su suoni e rumori quello di Simone. E il rumore e la musica sono la base portante dell'ambientazione creata da Lucarelli. Le voci che escono dallo scanner di Simone, il suono del disco che cade sul piatto e Almost Blue di Chet Baker, sono gli elementi che più coinvolgono il lettore nella vicenda.
E` una lettura agevole che non stanca il lettore, una trama ben costruita e personaggi che colpiscono e rimangono nel cuore. Una lettura consigliata agli amanti del genere.
Ulteriori informazioni su Carlo Lucarelli
Visita il sito ufficiale di Carlo Lucarelli
Ascolta Almost Blue cantata da Chet Baker:
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La trama viene narrata dai loro tre punti di vista, nevrotico quello della detective, folle quello del serial killer, basato su suoni e rumori quello di Simone. E il rumore e la musica sono la base portante dell'ambientazione creata da Lucarelli. Le voci che escono dallo scanner di Simone, il suono del disco che cade sul piatto e Almost Blue di Chet Baker, sono gli elementi che più coinvolgono il lettore nella vicenda.
E` una lettura agevole che non stanca il lettore, una trama ben costruita e personaggi che colpiscono e rimangono nel cuore. Una lettura consigliata agli amanti del genere.
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giovedì 6 gennaio 2011
CASINO ROYALE - Ian Fleming
Bond, il mio nome è James Bond! Il personaggio inventato da Fleming è entrato ormai nell'immaginario collettivo grazie ai numerosi film tratti dai suoi romanzi. Ma quanto sono simili il Bond cinematografico e quello originario dei romanzi? La lettura di Casino Royale, primo romanzo della serie, lascia decisamente spiazzati. Ne emerge un James Bond molto diverso da quello presentato nei film. Fleming mette in luce un aspetto romantico di Bond che contrasta con l'idea di affascinante sciupafemmine sempre pronto ad un'avventura, ma a non impegnarsi troppo se non nel suo lavoro. Per il resto tutti gli elementi che caratterizzano le avventure di 007 ci sono tutti: la bond girl bella e affascinate, la corse in macchina, i drinks e il lusso. Una lettura consigliata a chi ama lo stile patinato dei primi film.
Ulteriori informazioni su Ian Fleming
Guarda il video dell'intervista a Fleming in cui spiega come è nato James Bond (in lingua originale):
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lunedì 3 gennaio 2011
LA STRADA - Cormac McCarthy
Un padre, un figlio, una strada. Questi sono gli unici personaggi del bellissimo romanzo di Cormac McCarthy, La Strada. L'uomo e il bambino non hanno nome, la strada non è identificabile e il periodo temporale non è indicato. Una terribile catastrofe ha distrutto la terra e la maggior parte della popolazione umana, gli ultimi rimasti lottano per la sopravvivenza distruggendosi l'un l'altro. In questa desolazione si muovono i due protagonisti, uniti dal legame padre e figlio che è più forte di qualunque tragedia e sventura.
Anche la scrittura è scarna, asciutta, in grado di rendere tutta l'angoscia che pervade il padre nel suo proteggere il figlio.
E` un libro in bianco e nero, angosciante, bellissimo, dolorosamente avvincente. Assolutamente da leggere.
Ulteriori informazioni su Cormac Mccarthy
Guarda la video recensione del romanzo:
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Anche la scrittura è scarna, asciutta, in grado di rendere tutta l'angoscia che pervade il padre nel suo proteggere il figlio.
E` un libro in bianco e nero, angosciante, bellissimo, dolorosamente avvincente. Assolutamente da leggere.
Ulteriori informazioni su Cormac Mccarthy
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lunedì 6 dicembre 2010
ZIA MAME - Patrick Dennis
Zia Mame è il romanzo più famoso dello scrittore statunitense Patrick Dennis. Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1955, è stato riproposto in Italia nel 2009 con un notevole successo.
Al centro del romanzo c'è la fugura di Zia Mame, zitella newyorkese stravagante ed eccentrica che si trova a dover accudire il nipote rimasto orfano. Alle vicende dei due fa da sfondo la New York anni venti, scintillante e creativa. Pur avendo momenti fortemente esilaranti, il romanzo però non decolla mai. Gli episodi sono slegati tra di loro, come se fossero tanti racconti e anche lo stratagemma, molto ingegnoso, introdotto per tenerli insieme risulta essere forzato.
Si tratta comunque di un libro divertente e spensierato ed è impossibile non affezionarsi alla figura stravagante di Zia Mame.
Ulteriori informazioni su Patrick Dennis
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Al centro del romanzo c'è la fugura di Zia Mame, zitella newyorkese stravagante ed eccentrica che si trova a dover accudire il nipote rimasto orfano. Alle vicende dei due fa da sfondo la New York anni venti, scintillante e creativa. Pur avendo momenti fortemente esilaranti, il romanzo però non decolla mai. Gli episodi sono slegati tra di loro, come se fossero tanti racconti e anche lo stratagemma, molto ingegnoso, introdotto per tenerli insieme risulta essere forzato.
Si tratta comunque di un libro divertente e spensierato ed è impossibile non affezionarsi alla figura stravagante di Zia Mame.
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