Bah, questo il primo pensiero al termine della lettura de "I terribili segreti di Maxwell Sim". Un senso di perplessità dato da una parte dal finale scelto da Coe e dall'altra dal fatto che mi aspettavo qualcosa di diverso. A differenza degli altri romanzi dell'autore inglese che avevo letto in passato questa sua opera non è corale, tutta l'attenzione è concentrata sul protagonista, commesso viaggiatore di spazzolini ecologici. Non che questo sia un male o che Coe non sia in grado di gestire un solo personaggio, è che non me lo aspettavo. Per quanto riguarda il finale invece, quello non mi è proprio piaciuto. Non voglio rovinarvi la sorpresa e il piacere (o dispiacere) di scoprire da soli come terminano le avventure di Maxwell, vi dirò solo che è uno di quei finali eterni che sembrano non arrivare mai e quando questo arriva si ci sente presi un po' in giro. Perplessità è stato quindi il primo sentimento che mi ha suscitato questo romanzo. Ho preferito però aspettare prima di scrivere questa recensione, perché sotto sotto sentivo che c'era altro. Tema principale è la scoperta di se stessi per rimettere insieme i pezzi della propria vita e imparare a relazionarsi con gli altri. Il viaggio di Maxwell attraverso l'Inghilterra per raggiungere le isole più a Nord dell'isola, è in realtà un viaggio dentro se stessi e dentro il proprio passato. E proprio la visone distorta del passato e di certi episodi della propria vita che Maxwell ha e che nel corso della narrazione si svelano per quello che sono stati veramente, è forse l'aspetto che più mi ha fatto pensare. Ognuno di noi ha dei ricordi di certi episodi del proprio passato, episodi magari anche importanti che hanno segnato la propria vita, che in realtà non sono veri. Sono solo i nostri ricordi mediati dalla nostra prospettiva e da ciò che ci abbiamo costruito intorno. E la vita di Maxwell è segnata da diverse situazioni di questo tipo. Solo quando riuscirà a mettere insieme i pezzi e vedere questi episodi nella loro totale interezza riuscirà a riprendersi la sua vita. Insomma, a parte il finale che continuo a non apprezzare per niente, è un romanzo che lascia diversi spunti, oltre ad essere ben scritto. ma questo è ormai dato per scontato visto che si parla di Coe.
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Titolo originale: The Terrible Privacy of Maxwell Sim
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sabato 2 novembre 2013
domenica 21 novembre 2010
L'AMORE NON GUASTA - Jonathan Coe
L'uomo è destinato ad essere solo. Questo è il messaggio che Jonathan Coe vuole lanciare al lettore con il suo secondo romanzo "L'amore non guasta". Tutti i personaggi che si muovono al suo interno, interagiscono tra di loro, dialogano ma sono sempre irrimediabilmente soli. L'unica speranza sembrerebbe essere un tocco d'amore (il titolo originale è infatti A touch of love). Ma l'amore per essere affrontato richiede coraggio e volontà, la volontà di uscire dal proprio guscio e mettersi in gioco con un'altra persona.
E' una storia irrimediabilmente triste, che non lascia alcuno spazio alla speranza.
Ciò che maggiormente conquista in questo breve romanzo di Coe è la sofisticata architettura narrativa. Il romanzo si sviluppa su due piani: le vicende reali di Robin e i 4 racconti da lui scritti. Racconti che completano e ampliano l'intreccio narrativo, aiutando a delineare meglio la figura psicologica del protagonista.
Pur essendo solo il suo secondo lavoro, la scrittura di Coe è già quella delle sue opere più conosciute. Una scrittura in grado di ricreare atmosfere e personaggi come solo il cinema sa fare e da cui è difficile staccarsi.
Non è probabilmente il libro con cui avvicinarsi a questo scrittore, ma chi già lo conosce ritroverà in esso tutti gli elementi che contraddistinguono la sua poetica.
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E' una storia irrimediabilmente triste, che non lascia alcuno spazio alla speranza.
Ciò che maggiormente conquista in questo breve romanzo di Coe è la sofisticata architettura narrativa. Il romanzo si sviluppa su due piani: le vicende reali di Robin e i 4 racconti da lui scritti. Racconti che completano e ampliano l'intreccio narrativo, aiutando a delineare meglio la figura psicologica del protagonista.
Pur essendo solo il suo secondo lavoro, la scrittura di Coe è già quella delle sue opere più conosciute. Una scrittura in grado di ricreare atmosfere e personaggi come solo il cinema sa fare e da cui è difficile staccarsi.
Non è probabilmente il libro con cui avvicinarsi a questo scrittore, ma chi già lo conosce ritroverà in esso tutti gli elementi che contraddistinguono la sua poetica.
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lunedì 3 maggio 2010
CIRCOLO CHIUSO - Jonathan Coe
In Circolo Chiuso, seguito de La banda dei brocchi, Jonathan Coe ci racconta la Gran Bretagna di questi tempi. Attraverso le vite dei suoi protagonisti Coe traccia un perfetto affresco politico e sociologico del decennio appena trascorso. Ci sono le Torri Gemelle e la crisi industriale. C'è Blair e i dubbi dell'opinione pubblica inglese sull'intervento in Iraq. Tutto questo intrecciato alla perfezione con le vicende quotidiane dei personaggi, quarantenni alla ricerca di un equilibrio, che vedono cadere uno alla volta tutti i capisaldi della loro adolescenza. Rispetto al precedente lavoro di Coe, Circolo Chiuso può essere considerato il romanzo della disillusione, della consapevolezza di come molte delle speranze dell'adolescenza devono poi scontrarsi con la realtà del mondo da adulti.
La capacità di Coe di emozionare e coinvolgere deriva proprio dall'universalità delle sue storie, sono vicende umane come tante, normali percorsi di chi deve venire a patti con i suoi sogni e i suoi ideali. A ciò si affianca un'abilità di scrittura notevole, caratterizzata dall'utilizzo di un linguaggio moderno molto vicino alle nuove forme di scrittura introdotte dagli SMS o dalle e-mail.
Un libro che lascia sicuramente il segno.
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La capacità di Coe di emozionare e coinvolgere deriva proprio dall'universalità delle sue storie, sono vicende umane come tante, normali percorsi di chi deve venire a patti con i suoi sogni e i suoi ideali. A ciò si affianca un'abilità di scrittura notevole, caratterizzata dall'utilizzo di un linguaggio moderno molto vicino alle nuove forme di scrittura introdotte dagli SMS o dalle e-mail.
Un libro che lascia sicuramente il segno.
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mercoledì 20 gennaio 2010
LA CASA DEL SONNO - Jonathan Coe
La casa del sonno di Jonathan Coe è un libro ipnotico in cui passato e presente si incrociano senza soluzione di continuità ma, grazie alla bravura dell'autore, senza che il lettore perda mai il filo.
La vicenda raccontata da Coe è ambientata in una casa, ora sede di una clinica di ricerche sui disturbi del sonno, in cui sono vissuti tempo addietro alcuni studenti, quando l'edificio era adibito a dimora universitaria. Proprio le storie di questi studenti e i loro percorsi personali sono l'ossatura del romanzo con continui flashback e salti temporali che ammantano il tutto di un'atmosfera di sogno.
Il tema dominante è quello dell'identità, i personaggi sono descritti in quella fase della vita dove ognuno di noi ha definito la propria esistenza in termini di lavoro, sogni e gusti sessuali. Tutti questi aspetti si presentano nei diversi personaggi e ne caratterizzano le scelte.
E' impossibile non amare questo libro, caratterizzato da una scrittura fluida e avvincente e da personaggi appassionanti e appassionati e dove i piani di lettura si intersecano rilevando sempre nuovi elementi e particolari.
Un libro da leggere e rileggere.
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La vicenda raccontata da Coe è ambientata in una casa, ora sede di una clinica di ricerche sui disturbi del sonno, in cui sono vissuti tempo addietro alcuni studenti, quando l'edificio era adibito a dimora universitaria. Proprio le storie di questi studenti e i loro percorsi personali sono l'ossatura del romanzo con continui flashback e salti temporali che ammantano il tutto di un'atmosfera di sogno.
Il tema dominante è quello dell'identità, i personaggi sono descritti in quella fase della vita dove ognuno di noi ha definito la propria esistenza in termini di lavoro, sogni e gusti sessuali. Tutti questi aspetti si presentano nei diversi personaggi e ne caratterizzano le scelte.
E' impossibile non amare questo libro, caratterizzato da una scrittura fluida e avvincente e da personaggi appassionanti e appassionati e dove i piani di lettura si intersecano rilevando sempre nuovi elementi e particolari.
Un libro da leggere e rileggere.
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