A fronte di un'idea di fondo fantasiosa e stimolante, Neanche gli dei difetta di uno sviluppo convincente della trama. Come dichiara lo stesso Asimov, la storia prende spunto da un evento casuale e lui ci ricama sopra un racconto ricco di misteri e del giusto senso del meraviglioso che è lecito aspettarsi da uno scrittore di fantascienza che si rispetti.
Tuttavia, dopo una prima metà caratterizzata da un crescendo coinvolgente e da una seconda di preparazione alla soluzione finale, si finisce un po' sotto tono, come se, dopo un pasto di ricche e gustose portate, si concludesse con un dessert deludente. La verità è che, di fronte alla bellezza delle ambientazioni, la trama passa quasi in secondo piano.
Leggendo Asimov si resta spesso colpiti dallo stile documentaristico con cui l'autore americano struttura le sue opere, si ha la sensazione di leggere il trattato di un sociologo più che la storia di un romanziere. Il famoso "sense of wonder" è assicurato e non c'è da stupirsi se poi trama e personaggi ci intrigano meno di quanto ci si aspetterebbe.
La descrizione di una società aliena, che non si limita solamente a tratteggiare l'aspetto di improbabili omini verdi, ma che ci dà invece informazioni sullo stile di vita quotidiano, sulla struttura gerarchica della società, persino sulle nevrosi dei suoi membri, con idee e intuizioni geniali, lascia stupefatti. Esattamente come la descrizione della colonia lunare nella seconda parte di Neanche gli Dei, interessante rappresentazione di una civiltà umana extraterrestre, abituata a vivere in un contesto estremamente diverso da quello originario ma non per questo meno confortevole e sofisticato. Centinaia di chilometri di gallerie, scavate nel corso di decenni, in grado di fornire case, lavoro, svaghi e ogni genere di servizi che rendono possibile il fiorire di una cultura indipendente, con un proprio stile di vita e proprie aspirazioni.
Così tanto materiale, così emotivamente coinvolgente, da far passare in secondo piano le vicende dei protagonisti. Fantascienza con la "F" maiuscola.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Titolo originale dell'opera: The Gods Themselves
Acquista Neanche gli dei di Asimov
Continua...
Visualizzazione post con etichetta Isaac Asimov. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Isaac Asimov. Mostra tutti i post
venerdì 6 gennaio 2012
domenica 11 settembre 2011
LA FINE DELL'ETERNITA` - Isaac Asimov
La fantascienza basata sui viaggi nel tempo, come quella narrata ne La fine dell'eternità, è un'arma a doppio taglio. Da una parte c'è la curiosità di rivivere il passato o il fascino irresistibile dello scoprire il futuro, dall'altra ci sono gli inevitabili "paradossi temporali" che scattano come trappole non appena si muove un passo in più del consentito. Quando gli eventi si incastrano con certi contorsionismi incomprensibili, fra passato instabile, presente incerto e futuro improbabile, la trama finisce quasi sempre col perdersi per strada, l'autore si "arrangia" proponendo soluzioni abbozzate per risolvere la storia, che quasi sempre lasciano un senso di incoerenza, di non finito. E` una materia difficile da trattare, come tentare di afferrare una saponetta.
Il buon vecchio Isaac Asimov tuttavia non si smentisce neanche questa volta e con questo "La fine dell'eternità" ci fornisce il suo viaggio nel tempo facendo addirittura un passo più in là (come dubitarne), immaginando un futuro nel quale l'uomo non solo può viaggiare nel tempo ma addirittura di tale capacità ne ha fatto una scienza, codificata e strutturata. E, sorpresa, i paradossi temporali sono conosciuti e addirittura sfruttati per modificare appositamente il corso del tempo a favore del benessere dell'umanità. Garanti di questo meccanismo sono gli Eterni, specialisti in incognito che di fatto decidono il destino dell'uomo con l'unico scopo di migliorarne l'esistenza.
Tuttavia è facile immaginare come venga presto a galla il vero nodo della questione, cioè il libero arbitrio. Come può l'uomo essere padrone del proprio destino quando qualcuno, pur con tutte le buone intenzioni, impone le proprie scelte, vanificando di fatto gli sforzi compiuti dal genere umano per migliorare se stessi? Nel momento in cui gli Eterni decidono che quel tentativo può rivelarsi pericoloso o addirittura fatale per la sopravvivenza dell'intera razza umana, essi intervengono in un preciso momento del passato, con metodo scientifico, in modo tale da modificare gli eventi futuri. Il mondo potrà così proseguire la sua avventura sereno e inconsapevole.
La domanda che si pone è: cosa è preferibile? La pace e la sicurezza di una gabbia o i rischi e i pericoli di un'esistenza libera e indeterminata?
La risposta può sembrare scontata ma il metterla poi in pratica non lo è affatto, soprattutto se la si applica alla nostra vita. Il dilemma che Asimov ci pone di fronte è più quotidiano di quanto possiamo immaginare, con in più l'aggravante delle "buone intenzioni". Sì perché, se i famosi manipolatori fossero i classici nemici brutti, sporchi e cattivi, la lotta per liberarci dal giogo verrebbe supportata anche da un legittimo senso di rivalsa nei loro confronti. Sarebbe tutto più facile. Asimov invece ci propone praticamente dei sant'uomini, sacerdoti-scienziati, intorno ai quali si è venuta a creare un'aura divina, austera che intimorisce e provoca un senso di rispetto in quei pochi "comuni mortali" che hanno il privilegio di averci a che fare.
Una volta di più, le visioni del futuro proposte da Asimov non sono banali speculazioni basate su un'idea brillante. Qualcuno potrà chiamarla fantascienza d'altri tempi, fuori moda, tuttavia gli spunti offerti da questa come da altre storie impongono riflessioni che interessano e interesseranno le generazioni di oggi e di domani. Esse partono da temi più profondi, che trascendono le questioni attuali, le paure moderne, i dubbi del giorno dopo. La finestra che Asimov ci apre con i suoi romanzi offre una vista da una posizione molto elevata e per questo ci permette di vedere più chiaro e più lontano. Come solo i grandi classici sanno fare.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov Continua...
Il buon vecchio Isaac Asimov tuttavia non si smentisce neanche questa volta e con questo "La fine dell'eternità" ci fornisce il suo viaggio nel tempo facendo addirittura un passo più in là (come dubitarne), immaginando un futuro nel quale l'uomo non solo può viaggiare nel tempo ma addirittura di tale capacità ne ha fatto una scienza, codificata e strutturata. E, sorpresa, i paradossi temporali sono conosciuti e addirittura sfruttati per modificare appositamente il corso del tempo a favore del benessere dell'umanità. Garanti di questo meccanismo sono gli Eterni, specialisti in incognito che di fatto decidono il destino dell'uomo con l'unico scopo di migliorarne l'esistenza.
Tuttavia è facile immaginare come venga presto a galla il vero nodo della questione, cioè il libero arbitrio. Come può l'uomo essere padrone del proprio destino quando qualcuno, pur con tutte le buone intenzioni, impone le proprie scelte, vanificando di fatto gli sforzi compiuti dal genere umano per migliorare se stessi? Nel momento in cui gli Eterni decidono che quel tentativo può rivelarsi pericoloso o addirittura fatale per la sopravvivenza dell'intera razza umana, essi intervengono in un preciso momento del passato, con metodo scientifico, in modo tale da modificare gli eventi futuri. Il mondo potrà così proseguire la sua avventura sereno e inconsapevole.
La domanda che si pone è: cosa è preferibile? La pace e la sicurezza di una gabbia o i rischi e i pericoli di un'esistenza libera e indeterminata?
La risposta può sembrare scontata ma il metterla poi in pratica non lo è affatto, soprattutto se la si applica alla nostra vita. Il dilemma che Asimov ci pone di fronte è più quotidiano di quanto possiamo immaginare, con in più l'aggravante delle "buone intenzioni". Sì perché, se i famosi manipolatori fossero i classici nemici brutti, sporchi e cattivi, la lotta per liberarci dal giogo verrebbe supportata anche da un legittimo senso di rivalsa nei loro confronti. Sarebbe tutto più facile. Asimov invece ci propone praticamente dei sant'uomini, sacerdoti-scienziati, intorno ai quali si è venuta a creare un'aura divina, austera che intimorisce e provoca un senso di rispetto in quei pochi "comuni mortali" che hanno il privilegio di averci a che fare.
Una volta di più, le visioni del futuro proposte da Asimov non sono banali speculazioni basate su un'idea brillante. Qualcuno potrà chiamarla fantascienza d'altri tempi, fuori moda, tuttavia gli spunti offerti da questa come da altre storie impongono riflessioni che interessano e interesseranno le generazioni di oggi e di domani. Esse partono da temi più profondi, che trascendono le questioni attuali, le paure moderne, i dubbi del giorno dopo. La finestra che Asimov ci apre con i suoi romanzi offre una vista da una posizione molto elevata e per questo ci permette di vedere più chiaro e più lontano. Come solo i grandi classici sanno fare.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov Continua...
lunedì 4 luglio 2011
IO, ROBOT - Isaac Asimov
Il termine fantascienza va stretto a questa raccolta di racconti del "tirannico" Isaac Asimov. "Io, robot" non è una semplice antologia di storie fantastiche che i sempre più rari (alleluja!) detrattori di tutto ciò che è "fanta-qualcosa" bollano come lavori di stampo adolescenziale o come (sic!) "romanzi di evasione". Siamo di fronte al tentativo, riuscito, di studiare la psiche umana, a livello individuale e, tanto per gradire, pure su scala planetaria, cercando di immaginare come saremo nel domani che ci attende. Asimov ci regala uno sguardo sul futuro, dove, udite udite, non troveremo i soliti mostriciattoli alieni che si premurano di sostituire le ormai dimenticate bestie carnivore della jungla, al fine di soddisfare il nostro imbarazzante e puerile bisogno di sfogare l'aggressività repressa.
Ciò che ci attende è una società in evoluzione, iper-tecnologica, dove la ricerca scientifica ci conduce verso traguardi sempre più lontani. Una società che si pone domande, che ha paura della propria stessa intelligenza, alla quale però non può rinunciare, al punto da produrne una artificiale, autonoma e cosciente.
Affascinante quanto Asimov riesca ad essere credibile, non si fa mai prendere la mano, non racconta con l'intento di stupire il lettore, la sua non è un'invenzione ma una previsione, che si basa sulla ferrea logica della scienza. Con simili presupposti è normale scavalcare certe banalità del genere, prendere a sberle gli alieni è roba da videogames, qui si fa sul serio, qui si cerca veramente di guardare nel futuro, per scoprire come potremmo essere da qui a decine, centinaia di anni. Inutile negarlo, il livello letterario di questo maestro è di qualità superiore o, per restare in tema, di un altro pianeta.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Continua...
Ciò che ci attende è una società in evoluzione, iper-tecnologica, dove la ricerca scientifica ci conduce verso traguardi sempre più lontani. Una società che si pone domande, che ha paura della propria stessa intelligenza, alla quale però non può rinunciare, al punto da produrne una artificiale, autonoma e cosciente.
Affascinante quanto Asimov riesca ad essere credibile, non si fa mai prendere la mano, non racconta con l'intento di stupire il lettore, la sua non è un'invenzione ma una previsione, che si basa sulla ferrea logica della scienza. Con simili presupposti è normale scavalcare certe banalità del genere, prendere a sberle gli alieni è roba da videogames, qui si fa sul serio, qui si cerca veramente di guardare nel futuro, per scoprire come potremmo essere da qui a decine, centinaia di anni. Inutile negarlo, il livello letterario di questo maestro è di qualità superiore o, per restare in tema, di un altro pianeta.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Continua...
giovedì 3 giugno 2010
IL FIGLIO DEL TEMPO – Isaac Asimov, Robert Silverberg
Un bellissimo libro di fantascienza “Il figlio del tempo” scritto da una coppia che non ha bisogno di presentazioni, a meno che non fate parte di quel gruppo di “ignorantelli” che non conosce due giganti del settore, Isaac Asimov e Robert Silverberg. Narra la storia di un bambino di Neanderthal che viene rapito dal suo tempo e dalla sua tribù e si ritrova catapultato nel ventunesimo secolo, solo e inconsapevole che una potente società di ricerche l’ha richiamato dal suo tempo per trasformarlo in una cavia da esperimento. Anche nella fantascienza ritroviamo un aspetto romantico o comunque commovente come il rapporto che si viene a creare tra il bambino e Edith, infermiera professionale che si occupa di lui. Evito di soffermarmi sul fatto che è ben scritto e mai noioso, perché è scontato visti gli autori, forse un giudizio un po’ di parte ma se non vi va bene potete sempre commentare…
Leggetelo, non ne rimarrete delusi.
Buona lettura
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Ulteriori informazioni su Robert Silverberg
Continua...
Leggetelo, non ne rimarrete delusi.
Buona lettura
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Ulteriori informazioni su Robert Silverberg
Continua...
giovedì 3 dicembre 2009
CICLO DEI ROBOT - Isaac Asimov
Insieme al ciclo della Fondazione, i robot di Asimov sono probabilmente la creazione più celebre del grande scrittore americano. Ciò che probabilmente ha reso così ampio il consenso dei lettori nei confronti delle sue opere è la capacità di raccontare vicende e paesaggi che appaiono credibili, coerenti, "robuste" e in questo ciclo avvincente se ne ha forse la migliore dimostrazione. L'autorevolezza di Asimov nel dare un senso a ciò non può averne, con il piglio di chi sa esattamente di cosa sta parlando mette il lettore nella condizione di cedere senza fatica alla cosiddetta sospensione dell'incredulità. Se poi pensiamo al fatto che i progressi tecnologici cui ormai siamo abituati ci mette sempre più di frequente davanti a meraviglie che fino a pochi anni prima si credevano semplici fantasie, immergersi nella lettura di un romanzo come questo diventa veramente immediato.
La fantascienza è un genere "difficile": tolti coloro che non hanno la capacità o il desiderio di sganciarsi dalla realtà del presente o dalla irrevocabilità del passato, rimangono quelli che amano invece sognare il futuro. E non sono pochi. Tuttavia sono, giustamente, esigenti. Il lettore di fantascienza pretende coerenza, il futuro che si intende narrare deve essere possibile. Ecco allora che, se da una parte non si fa alcuna difficoltà ad accettare una tecnologia che permetta di spostarsi nell'infinità dell'universo in un semplice batter di ciglia, allo stesso tempo si storce il naso di fronte all'eroe di turno che distrugge la flotta dei cattivi alieni schiacciando il grilletto della sua super-pistola laser.
Da questo punto di vista, Asimov è senza dubbio maestro incontrastato. Le vicende narrate nei suoi libri sembrano prese dai libri di storia, quelli che si scriveranno da qui ai prossimi mille anni, con uno stile sì avventuroso ma con un'intelaiatura che ricorda il naturalismo: scientifico, metodico, quasi ineluttabile. Non per nulla l'altra sua creazione, la Psicostoria, incarna proprio questa sua visione del futuro, quella in cui le grandi masse di uomini rispondono in modo matematicamente prevedibile agli eventi che il tempo presenta loro.
Il fascino di Isaac Asimov, nei suoi romanzi di robot ma anche in molti altri racconti, scaturisce proprio dalla sua capacità non solo di raccontare storie avventurose e intriganti ma anche e soprattutto dalla possibilità di immaginare come potrebbe essere veramente il nostro domani.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Continua...
La fantascienza è un genere "difficile": tolti coloro che non hanno la capacità o il desiderio di sganciarsi dalla realtà del presente o dalla irrevocabilità del passato, rimangono quelli che amano invece sognare il futuro. E non sono pochi. Tuttavia sono, giustamente, esigenti. Il lettore di fantascienza pretende coerenza, il futuro che si intende narrare deve essere possibile. Ecco allora che, se da una parte non si fa alcuna difficoltà ad accettare una tecnologia che permetta di spostarsi nell'infinità dell'universo in un semplice batter di ciglia, allo stesso tempo si storce il naso di fronte all'eroe di turno che distrugge la flotta dei cattivi alieni schiacciando il grilletto della sua super-pistola laser.
Da questo punto di vista, Asimov è senza dubbio maestro incontrastato. Le vicende narrate nei suoi libri sembrano prese dai libri di storia, quelli che si scriveranno da qui ai prossimi mille anni, con uno stile sì avventuroso ma con un'intelaiatura che ricorda il naturalismo: scientifico, metodico, quasi ineluttabile. Non per nulla l'altra sua creazione, la Psicostoria, incarna proprio questa sua visione del futuro, quella in cui le grandi masse di uomini rispondono in modo matematicamente prevedibile agli eventi che il tempo presenta loro.
Il fascino di Isaac Asimov, nei suoi romanzi di robot ma anche in molti altri racconti, scaturisce proprio dalla sua capacità non solo di raccontare storie avventurose e intriganti ma anche e soprattutto dalla possibilità di immaginare come potrebbe essere veramente il nostro domani.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Continua...
venerdì 20 giugno 2008
FONDAZIONE - Isaac Asimov
Quello della Fondazione è un ciclo di romanzi dalle dimensioni ciclopiche. Lo stesso Asimov, quando lo iniziò, probabilmente non aveva in mente un così vasto sviluppo, è stato solo in un secondo momento che prese la decisione di collegare gran parte delle sue opere con uno stesso filo conduttore. Ottenendo tutto sommato un risultato abbastanza coerente.
Ma non è per questo che il ciclo della Fondazione verrà ricordato. Ciò che lo ha reso una delle opere più apprezzate della fantascienza a livello mondiale è la geniale intuizione che sta alla base di tutto, quella “psicostoria” grazie alla quale, in funzione di complessi calcoli matematici e statistici, la scienza è in grado di prevedere il futuro con estrema precisione, purché il campione sul quale i dati vengono elaborati sia composto da un gran numero di individui. La scienza quindi era in grado di prevedere con successo il destino dei popoli che, all'epoca in cui è ambientato il romanzo, avevano colonizzato la galassia.
Tutto ebbe inizio con il romanzo “Prima fondazione”, conosciuto anche come “Cronache della galassia”. Il primo capitolo inizia con quella che potremmo definire una grandiosa overture, di proporzioni così eccezionali da far impallidire qualunque kolossal cinematografico. Qui si viene a conoscenza della psicostoria e del suo inventore e del fatto che egli intenda dare vita a quella che sarebbe diventata la più grande istituzione della storia umana, cioè un'immensa enciclopedia in grado di raccogliere tutto il sapere di migliaia di anni di Storia. Gli scienziati della Fondazione avrebbero ricoperto questo incarico, col fine ultimo di preservare l'umanità dalla barbarie che si sarebbe scatenata dopo il crollo del pachidermico impero galattico, il cui declino era stato previsto appunto dalla psicostoria.
C'è parecchia carne al fuoco in questa premessa, non c'è da stupirsi che Asimov abbia avuto materiale per scrivere così tanti libri. Colpisce l'idea di una sorta di destino ciclico dell'umanità, una simmetria con l'impero romano, a seguito del quale ci fu un impoverimento culturale, limitato parzialmente dai monaci cristiani che avevano tentato di salvare il salvabile trascrivendo con cura il sapere umano dell'epoca su un altissimo numero di libri. La Fondazione di Asimov ha lo stesso scopo, qui però non abbiamo a che fare con monaci ma con scienziati, paradossalmente i futuri rappresentanti del nostro lato più spirituale. Colpisce anche il fatto che questa idea di raccogliere e preservare il sapere cavalchi ogni epoca e trovi sempre nuovi adepti in grado di portarla avanti. Sembra anzi che negli ultimi tempi abbia subito una evoluzione, non più semplice raccolta di tomi rilegati, redatta da un gruppo di persone bensì vera e propria istituzione di livello mondiale, con la novità di lasciare l'accesso libero a tutti coloro che, rispettando certe regole di impostazione, intendano contribuire.
E` innegabile che molte delle intuizioni di Asimov si siano poi tramutate in realtà con largo anticipo rispetto alle epoche di cui lui narra e questa dell'Enciclopedia Galattica non fa eccezione, sebbene per adesso si possa chiamare al limite Enciclopedia Planetaria. Probabilmente è proprio questo il segreto del successo di pubblico di quello che è considerato il più grande scrittore di fantascienza di tutti i tempi: la capacità di proporre un futuro remoto plausibile, dove l'uomo è protagonista in uno scenario maestoso e stimolante, dalle possibilità infinite, ricco di sfide e di conquiste.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Continua...
Ma non è per questo che il ciclo della Fondazione verrà ricordato. Ciò che lo ha reso una delle opere più apprezzate della fantascienza a livello mondiale è la geniale intuizione che sta alla base di tutto, quella “psicostoria” grazie alla quale, in funzione di complessi calcoli matematici e statistici, la scienza è in grado di prevedere il futuro con estrema precisione, purché il campione sul quale i dati vengono elaborati sia composto da un gran numero di individui. La scienza quindi era in grado di prevedere con successo il destino dei popoli che, all'epoca in cui è ambientato il romanzo, avevano colonizzato la galassia.
Tutto ebbe inizio con il romanzo “Prima fondazione”, conosciuto anche come “Cronache della galassia”. Il primo capitolo inizia con quella che potremmo definire una grandiosa overture, di proporzioni così eccezionali da far impallidire qualunque kolossal cinematografico. Qui si viene a conoscenza della psicostoria e del suo inventore e del fatto che egli intenda dare vita a quella che sarebbe diventata la più grande istituzione della storia umana, cioè un'immensa enciclopedia in grado di raccogliere tutto il sapere di migliaia di anni di Storia. Gli scienziati della Fondazione avrebbero ricoperto questo incarico, col fine ultimo di preservare l'umanità dalla barbarie che si sarebbe scatenata dopo il crollo del pachidermico impero galattico, il cui declino era stato previsto appunto dalla psicostoria.
C'è parecchia carne al fuoco in questa premessa, non c'è da stupirsi che Asimov abbia avuto materiale per scrivere così tanti libri. Colpisce l'idea di una sorta di destino ciclico dell'umanità, una simmetria con l'impero romano, a seguito del quale ci fu un impoverimento culturale, limitato parzialmente dai monaci cristiani che avevano tentato di salvare il salvabile trascrivendo con cura il sapere umano dell'epoca su un altissimo numero di libri. La Fondazione di Asimov ha lo stesso scopo, qui però non abbiamo a che fare con monaci ma con scienziati, paradossalmente i futuri rappresentanti del nostro lato più spirituale. Colpisce anche il fatto che questa idea di raccogliere e preservare il sapere cavalchi ogni epoca e trovi sempre nuovi adepti in grado di portarla avanti. Sembra anzi che negli ultimi tempi abbia subito una evoluzione, non più semplice raccolta di tomi rilegati, redatta da un gruppo di persone bensì vera e propria istituzione di livello mondiale, con la novità di lasciare l'accesso libero a tutti coloro che, rispettando certe regole di impostazione, intendano contribuire.
E` innegabile che molte delle intuizioni di Asimov si siano poi tramutate in realtà con largo anticipo rispetto alle epoche di cui lui narra e questa dell'Enciclopedia Galattica non fa eccezione, sebbene per adesso si possa chiamare al limite Enciclopedia Planetaria. Probabilmente è proprio questo il segreto del successo di pubblico di quello che è considerato il più grande scrittore di fantascienza di tutti i tempi: la capacità di proporre un futuro remoto plausibile, dove l'uomo è protagonista in uno scenario maestoso e stimolante, dalle possibilità infinite, ricco di sfide e di conquiste.
Ulteriori informazioni su Isaac Asimov
Visita il sito amatoriale italiano di Isaac Asimov
Ulteriori approfondimenti su Isaac Asimov
Continua...
Iscriviti a:
Post (Atom)